Servizi per il territorio

Il valore aggiunto riconoscibile nelle iniziative sopra descritte è dato dalla possibilità di interazioni significative tra soggetti diversi, propagando in contesti regionali la modalità del laboratorio in rete e, attraverso la documentazione, diffondendo saperi e prassi in modo permanente.
In tale ottica, emerge il fondamentale ruolo dei Centri Risorse, che, come richiesto dal Ministero, rispondono all’esigenza di diventare polo di riferimento per il territorio e di servizio per l’intero sistema scolastico.

I centri risorse, sulla base del modello sopra descritto, hanno reso più sistematica la collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali e svolgono una funzione di servizio per le scuole del territorio, con l’attivazione di gruppi di ricerca-azione aperti a docenti di reti di scuole.

Le reti scolastiche presentano diverse tipologie a seconda della loro natura o funzione; si può parlare di reti di progetto, reti funzionali, reti territoriali, reti interistituzionali, comunque al di là delle diversità la loro comune ragione di essere va ricercata nel dispositivo del DPR 275 art. 7 comma 1, che prevede che l’autonomia scolastica sia coniugata con la necessità che le singole scuole autonome agiscano in sinergia per il conseguimento di finalità condivise in una logica di sistema formativo integrato. L’autonomia scolastica è condizione necessaria per l’esistenza stessa delle reti di scuole; infatti la possibilità di confrontare scelte e politiche scolastiche presuppone che ciascuna scuola sia messa in condizione di esercitare la propria autonomia.

All'atto della costituzione le scuole che aderiscono ad una rete ne definiscono funzioni, compiti e finalità. La partecipazione delle scuole alle reti d’altra parte non può essere passiva adesione ad accordi o a richieste esterne ma opportunità per qualificare la propria politica scolastica a partire dall’analisi dei propri bisogni ed anche occasione per mettere a disposizione del sistema di scuole le proprie risorse e competenze, in una logica di sviluppo cooperativo e solidaristico e non competitivo.

In questo senso il coordinamento di rete da parte di una Wikischool consente una organizzazione e un orientamento che si basa su esperienze realizzate e documentate e su comprovate competenze del personale delle scuole Laboratorio; le stesse poi possono coadiuvare il lavoro dei docenti delle scuole del territorio che spesso non hanno le necessarie risorse per la ricerca e la sperimentazione previsti dall'art.6 del Regolamento sull’autonomia.

Alla base del lavoro in rete vi sono alcuni presupposti:
• Le scuole intese come comunità di pratica
• Le scuole che condividono un’idea forte del curricolo
• Le scuole che sperimentano e confrontano percorsi innovativi (sia sul piano didattico sia sul piano della consapevolezza professionale).

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